La differenza tra un negozio di arredamento ed una casa o anche un ufficio è il “calore” che si respira. Senza demonizzare chi effettua una scelta diversa, ci piace pensare che un tappeto, in un ambiente di stile industriale, moderno, contemporaneo o classico, faccia davvero la differenza.
Premesso che per ogni stile esiste un tappeto adeguato, occorre dire che ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i budget.
I tappeti servono soprattutto a delimitare ed impreziosire una zona di un ambiente e, sorprendentemente, persino dove gli spazi sono veramente “risicati”, possono dare la sensazione di allargare quelli a disposizione.
Quindi si possono utilizzare per delimitare l’angolo salotto, per valorizzare un tavolo da pranzo o anche solo per evidenziare con una morbida coccola l’angolo relax, dove ci piace rilassarci con la lettura.
Sebbene possa sembrare estrema la scelta di un tappeto in un ambiente di stile industriale, accade invece che, in questi spazi, riesca proprio ad ammorbidire un pavimento in cemento, tipico di questi stili, oppure i colori scuri progettati per le pareti o per i mobili.
Sono tappeti dall’aspetto grezzo, proprio come la juta, la lana, il cotone.
I tappeti più adatti ad uno stile moderno o contemporaneo sono senz’altro quelli a disegni geometrici o astratti e realizzati con materiali sintetici o vegetali, sicuramente più economici ma ugualmente di grande effetto. Per questa tipologia di tappeti, di solito, si preferiscono colori brillanti come il rosso, il giallo… insomma, colori caldi.
Poi ci sono i tappeti adatti ad un ambiente di stile classico. Di solito sono tappeti persiani che si distinguono per i disegni floreali con medaglione centrale, annodatura fine e, talvolta, inserti in seta. Sono sicuramente i più belli e preziosi, tanto che alcuni li acquistano persino come fonte di investimento. Questi tappeti, però, non sono utilizzati esclusivamente in ambienti con arredi classici, ma, se scelti con cura, riescono ad impreziosire anche un arredamento minimal o di stile moderno.

